IX° GIRO PODISTICO DEL GUILCER quinta tappa del CSAjò

      licheri.jpg

 

“Mea culpa, mea maxima culpa!” possono ripetere come un mantra e cospargendosi il capo di cenere gli organizzatori del IX° Giro Podistico Del Guilcer. E nonostante l’atto di pentimento resterebbero macchiati comunque dalla colpa e dalle accuse. Inconsapevoli responsabili, però, del mancato rifornimento d’acqua. Giacché il numero di bottiglie predisposte per il ristoro era di gran lunga superiore a quelle dell’anno precedente. Comunque sia, il torto è stato fatto! Anche se qualcuno, la mattina prima della gara, di passaggio, ha pensato bene di fregare tre cartoni d’acqua. I controlli, ahimè, non sono mai sufficienti! Ma la seconda parte del gruppo, arso da una calura anticipatamente estiva, è rimasta a secco. Con tutti costoro, come ho già fatto prima delle premiazioni, mi scuso. E mi scuso anche per essere stato brusco con alcuni/e. Mi era difficile credere che, nonostante gli sforzi fatti, qualcosa fosse andato storto; ma soprattutto cercavo di capire perché.

E’ vero che il caldo è stato terribile; vero che ci hanno fregato diversi cartoni d’acqua; ma è anche vero che coloro che hanno strappato dalle mani dei ragazzi del rifornimento le bottiglie per farsi una doccia – non risolvendo così il surriscaldamento corporeo!- l’hanno fatta mancare agli altri che seguivano.

Comunque sia, la mancanza d’acqua è stata una pecca organizzativa –quantunque le pompe lungo il percorso!- oltre che una diretta mancanza di rispetto per gli atleti bisognosi d’acqua. E “Non dar da bere agli assetati” si sa, evangelicamente parlando, è colpa grave! Ancora scusa a tutti. L’anno prossimo andrà certo meglio.

Acqua e caldo a parte, non vorrei più sentire rimostranze riguardo al costo dell’iscrizione o per il mancato pacco gara; poiché per qualità dei premi e per qualità del ristoro finale gli euro incassati non ci risarciscono per niente. Ci aiutano; aiutano soprattutto il gruppo degli atleti prima del rientro a casa. Permettono di organizzare l’ospitalità dovuta per tutti coloro che hanno onorato la gara. Inoltre, dato l’uso del CHIP, le classifiche sono compilate celermente e le diatribe riguardanti l’ordine di arrivo evitate.

Un’ultima cosetta: il ritardo della partenza è stato minimo; ma non è dipeso dagli organizzatori. Per sua natura, il giro podistico del guilcer non può che partire tra le 9 e 45 e le 10. Prima non è possibile poiché sul percorso transitano ancora troppe greggi e mandrie.

Questo è tutto signore e signori. Vi prego di non portarci rancore. Avete subito ben di peggio e non siete scesi in piazza per espugnare la Bastiglia!

 

MICHELE LICHERI

IX° GIRO PODISTICO DEL GUILCER quinta tappa del CSAjòultima modifica: 2009-05-29T07:45:34+02:00da ramiro.sca
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “IX° GIRO PODISTICO DEL GUILCER quinta tappa del CSAjò

  1. caro Michele, sono uno di quelli che ti hanno criticato e non poco. Dopo aver letto il tuo commento ho notato che sbagli su diversi punti e ora ti spiego .
    Nella disorganizzazione parli solo del fatto che sia mancata l’acqua ma non parli del fatto che al ristoro bisognava fermarsi e aspettare che le due sole persone presenti ti riempissero il bicchiere , non parli del fatto che alcuni chilometri erano segnati male. minimizzi troppo l’accaduto nonostante tu abbia l’esperienza di otto ( ? ) edizioni.
    Comunque l’errore più grande è il fatto che stai accettando male le giuste critiche che ti vengono rivolte.
    Lascia perdere i modi con cui tutti noi dopo la gara , incavolati, ti abbiamo ripreso, lascia perdere se in altre gare ci sono stati più problemi e prendi positivamente tutte le critiche fatte, per avere lo stimolo a organizzare al meglio la tua manifestazione perchè, al prossimo anno, vogliamo essere nuovamente a ghilarza per onorare una bellissima manifestazione , ma vogliamo anche passare il dopo gara con voi sereni e ritornarcene a casa contenti .
    E’ vero che la manifestazione l’organizzate voi ma è a noi che fà piacere che le gare si organizzini perciò datevi da fare perchè noi abbiamo bisogno di voi e delle vostre manifestazioni.
    ciao

  2. Michele, hai ragione di essere rammaricato per le critiche seppure “giustificate” perche’ mancare l’acqua in una gara dura e con l’alta temperatura non e’ piacevole, ma non per questo bisogna sparare sugli organizzatori, che tanti sacrifici fanno per organizzare le gare. Come hai detto si e’ subito di peggio e non si e’ fatto tanto clamore come da voi, io ho partecipato lo scorso anno e mi son trovato bene come tutti, se stavolta e’ successo un inconveniente pazienza, credo che i primi a riconoscere l’errore siete voi, e certamente sara’ utile per non incorrere in futuro in errori del genere, vi spronera’ a fare ancora meglio di quanto avete fatto. Io dico sempre che criticare e’ molto facile, fare e’ piu’ difficile, bravi comunque ci vediamo il prossimo anno. Un saluto a tutti da Peppino Sannio.

  3. Non condivido questi commenti cosi esacerbati nei confronti degli amici e organizzatori del giro podistico del Guilcer; perchè qualche volta non facciamo il mea culpa noi atleti di essere un pò egoisti? Se penso che attraversando il punto di ristoro qualche atleta prendeva con forza la bottiglia grande e si faceva la doccia! E’ veramente scandaloso. Per quanto mi riguarda io sono rimasto molto soddisfatto di tutto quello che ci è stato offerto, durante la gara, nel ristoro a base di frutta e durante l’abbondantissimo pranzo; per chiudere in bellezza una sfilza di torte (e qualcuno sa fattu puru s’imbiada.. chi ha orecchie per intendere, intenda ;))…
    Grazie a tutti e ateros annos mezzusu 🙂

  4. Intervengo come già fatto in precedenza nell’altro blog anche se io posso parlare solo per sentito dire, vista la mia assenza alla gara.
    Non sono d’accordo con Nicolò per quanto riguarda la mancata ammissione di colpe da parte dell’amico Michele (che tra l’altro si è esposto in prima persona pur non essendo l’unico organizzatore), infatti con il suo MEA CULPA ha espresso il suo rammarico e il suo proposito a far meglio, mentre concordo con Peppino e Gavino, infatti mi sembra impossibile che gli organizzatori di una manifestazione (a parte qualche caso isolato), non facciano di tutto affinchè le cose vadano per il verso giusto.
    Tutti facciamo in modo che l’atleta, utente finale, vada via coccolato, contento e memore di aver partecipato ad una bella manifestazione organizzata bene.
    Le cose si fanno per andar bene ma a volte una serie di variabili non prevedibili (caldo, pioggia, traffico, MALEDUCAZIONE), portano a brutti episodi di lamentele che non fanno piacere a nessuno.
    Ricordo che anche il sottoscritto, occupandosi dei ristori al trofeo Monte Acuto, nella terza edizione aveva subito le stesse lamentele, una serie di imprevisti aveva fatto in modo che il ristoro non fosse stato sufficente, il tutto mi ha portato da quell’edizione in poi ad abbondare esageratamente, tanto che le rimanenze delle edizioni 4 e 5 sono state molto cospique.
    Ma quello che mi dà fastidio è la MALEDUCAZIONE, quella variabile (che variabile non è) non la sopporto, infatti non è concepibile prendere una bottiglia d’acqua dalla quale potrebbero bere un minimo di altri 15 atleti e buttarsela addosso, come non è concepibile assistere a quello che abbiamo visto noi ad Ozieri nelle edizioni precedenti (non nell’ultima dove il percorso obbligato ha oviato a ciò) dove alcune persone hanno riempito il vassoio in maniera esagerata portandosi alla propria macchina ogni ben di Dio da consumare alla cena comodamente davanti alla TV, non pensando che alcuni in fila non avrebbero mangiato nulla.
    Ecco perchè mi sento di dire che la MALEDUCAZIONE è alla base di tutto, anche se sono sicuro che Michele e company faranno di tutto per rimediare.
    Io sono un promotore delle bottigliette, sono uno che non riesce a fare un sorso d’acqua dai bicchieri se non da fermo, quindi nelle gare superiori ai 6 chilometri non riesco quasi mai a bere in presenza di bicchieri, mi metto nei panni di quelli che hanno il mio stesso problema e auspico un intervento in quel senso da parte di tutti.
    Rinnovo la mia solidarietà a Michele ed a tutto lo staff del Guilcer, e rinnovo l’augurio fatto da Gavino e molto usato dalle nostre parti….
    ateros annos menzusu !!!

  5. Gavino e Tore, non mi sembra che i commenti precedenti ai vostri siano stati così duri. C’è stata una mancanza grave ed è giusto segnalarla e rimarcarla. Nel post gara oramai è scontato sentir lamentele di ogni tipo, non esiste la gara perfetta che soddisfi ogni palato, ma in questo caso sono doverose affinchè non si ripeta la situazione di quest’anno. Gli organizzatori della gara Guilcer hanno avuto contro anche il meteo, i 3-4 giorni più caldi del mese di maggio degli ultimi 200 anni (fonte -che tempo che fa-), ci fosse stato il clima di questo fine settimana non ci sarebbe stato nessun problema, ma così non è stato e la mia società non è stata all’altezza della situazione.

Lascia un commento